top of page

All About Me

Sono nato a Milano il 15 febbraio del 1966.
Sono pronipote di Anita e Giuseppe Garibaldi. Figlio d’arte di Decio Canzio, storico direttore generale della Sergio Bonelli Editore e di Silviana Vercelli, copywriter di Young&Rubicam, direttrice creativa di Milano&Grey e vice president di Saatchi&Saatchi. Da bambino vivo l’austerity, poi gli anni di piombo e la Milano da bere. Gioco a Basketball. Imparo l’inglese a Yeovil nel Somerset e a governare una barca a vela a Caprera, poi vado a guidare un furgone alla Union Film con Olga Aulenti. Imparo i rudimenti della cinematografia. Il primo lavoro che ricordo è con Ferruccio Amendola. Imparo a fare l’aiuto regista per italiani e inglesi. Nel 1987 mi arruolo nei vigili del fuoco e spengo un bel po’ di incendi. Salvo anche qualche gatto nei tombini e imparo a cucinare per i pompieri che non dormono mai. Nel 1989 trovo lavoro alla FilmGo di Giorgio Oldani come assistente di produzione. Nonsolomoda, documentari per DeAgostini e film pubblicitari. Nel 1989 per FilmGo e DeAgostini sono organizzatore generale di un documentario su Londra. Nel 1991 scoppia la guerra del golfo. Torno a fare l’aiuto regista alla UnionFilm. Poi come free lance nella pubblicità e nel cinema. Nel 1994 divento partner di Motion Picture House. Imparo a usare AVID e le telecamere BetaSP. Sono producer ed executive producer fino al 1999. Giro tanti, tantissimi film pubblicitari, per lo più per Procter&Gamble. Ma non solo. Seguo con cineprese e telecamere lo scultore Giuseppe Spagnulo e realizzo un documentario distribuito al museo Guggenheim di Venezia, siglo la regia di un altro documentario alla biennale dell’arte di Venezia che viene visto da oltre 500 milioni di persone in Cina in onda sul canale CCTV, lavoro per Fashion Tv e Fashion Channel. Vinco due volte consecutive il premio speciale della giuria al Milano Film Festival con due cortometraggi. Nel 2000, cedute le quote della casa di produzione, compro una telecamera da Emilio Uberti (Mister Fantasy), uno dei miei maestri. Decido di intraprendere il lavoro di regista pubblicitario, con il film “Ikea design democratico” vinco un Key Award e finisco pure in short list al Festival di Cannes. In California giro un film RayBan che viene mandato sui maxi schermi degli aeroporti di tutto il mondo. Ma nel 2000 parte la start up di Sailing Channel, primo canale satellitare sulla vela e salgo con Luca Bontempelli sulle barche più belle del mondo. L’11 settembre del 2001, mentre cadono le torri gemelle sono in regata con la telecamera in mano a bordo di Mariella, splendido 24 metri del 1938. Vinciamo la regata. Mi sparo la Jubilee Cup, periplo dell’isola di Wight, a bordo di Shenandoah di Francesco Micheli e una regata oceanica con una ciurma di simpatici triestini a bordo di un VOR60. Vinciamo la regata. Poi in Corea nei cantieri navali più grandi del mondo e in Nuova Zelanda a seguire Luna Rossa. Nel 2002 per FilmWork giro: “Adalberto Libera, memoria di un architetto moderno” ora conservato al MoMa e al centro Pompidou. Nel 2003 in onda su Italia1: "50 anni di Miss Muretto di Alassio" documentario record di ascolti in seconda serata. Per GOE: tre film con la prima telecamera HDTV, una Sony Cinealta, per la serie Magnifica Italia in onda su Dove, Rete4, NHK, PBS e distribuiti in DVD dal Corriere della Sera. Intervisto Francis Ford Coppola che mi concede dieci minuti e poi parla per tre ore. Vado a Roma e vengo assunto, con tanto di contratto, in RAI dove lavoro con Raffaella Carrà e Sergio Iapino al programma “Sogni” in onda su RAI1. Un mio servizio fa il record di ascolti in prima serata e ricevo i complimenti. Roma è bella, la cucina del ghetto ebraico straordinaria, ma Milano è la mia città e ci faccio ritorno. Nel 2007 divento direttore creativo di Televisionet TVN, poi di TWE dove con i miei colleghi ci inventiamo un po’ di format che sistematicamente ci vengono fottuti dalle emittenti generaliste. Me ne vado dopo aver girato un film PES (Pro Evolution Soccer) con il portiere della nazionale di calcio Gigi Buffon. Nel 2008 con C6.TV realizzo due bei documentari per MiTo Settembre Musica che vengono stampati in DVD e inseriti nel prezioso cofanetto VIP. Dal 2008 e fino al 2015 realizzo una serie di film “below the line” per North Sails che mi portano in giro per il mondo: New York, Guadalupa, Ajaccio e Cape Town e giro un film per la campagna mondiale San Pellegrino. Documentari istituzionali e industriali per Speedo, Cantiere delle Marche, Tankoa (grandi cantieri navali a Pegli), TuttoFood (Fiera di Milano) e SuperBar. Su Costa Allegra nel 2012, mentre effettuiamo le riprese, al largo del Madagascar scoppia un incendio a bordo e stiamo per affondare, dopo qualche giorno un peschereccio ci traina fino alle Seychelles. Nel 2013 muore mio padre. Nel 2015 per una casa di produzione di Roma, di cui ho rimosso il nome, firmo la regia di “Ecce Ponzio", mediometraggio di 55 minuti interamente realizzato sull’isola di Ponza con gli attori del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2016 giro film pubblicitari per Formec: Pesto Biffi e Biffi 100% Vegetale e una serie: “26 ricette moderne” per il Pastificio Artigianale Alta Valle Scrivia. Per Slam, abbigliamento da vela, giro: un film a Barcolana, uno alla 151 Miglia, uno alla Swan Cup e un documentario industriale sulle nuove scarpe tecniche con la suola Vibram. Per il Pastificio Curti, il documentario “I colori del Gusto” e un industriale per Cifra, industria tessile. Firmo la regia di due film pubblicitari per RCS: uno con Dan Peterson (che si ricordava di me aiuto regista in un film Lipton trent’anni prima) per il lancio di NBA Seasons Review e uno con Beppe Severgnini per il lancio del Nuovo 7. Nel 2018 e 2019 vado nei migliori bar di Milano, Amsterdam, Londra, Atene, New York, Barcellona e Edimburgo a realizzare una serie di film per Disaronno l’Originale, quello che una volta si chiamava Amaretto di Saronno. Nel 2019 per Osmos firmo la regia, insieme a Matteo Chiarello, della campagna di Stefano Bonaccini che si ripresenta in Emilia Romagna alle regionali del 2020. E vince. Poi scoppia il caos, il Covid, la pandemia, il lock down. Nel 2021 muore mia madre il cui motto era: “la fretta passa, la merda resta”. Ho qualche telecamera, le luci e presto avrò anche uno studio in centro a Milano. Nel tempo libero leggo qualche libro, guardo qualche film, mi piace viaggiare con mia moglie, cucinare e mangiar bene.

bottom of page